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La tossina botulinica è una proteina naturale prodotta dal batterio Clostridium Botulinum. Esistono sette sierotipi diversi di tossina A; B; C; D; E; F e la G; di questi, quella tipo A è la più potente e attiva nell’uomo.

Tale proteina viene iniettata mediante un ago sottilissimo, in precise aree controllate dai muscoli responsabili della formazione delle rughe mimiche. L’iniezione impedisce per un certo lasso di tempo che i segnali nervosi arrivino al muscolo, con conseguente rilassamento del muscolo stesso. Così, mentre il muscolo si rilassa, la pelle si distende. L’effetto di rilassamento muscolare è circoscritto e si limita a un’area di circa 7-10 millimetri attorno alla sede di iniezione. Il rilassamento funzionale ha tuttavia durata limitata nel tempo: la ripresa della contrattilità muscolare avviene nell’arco di quattro / sei mesi.

IMPIEGHI DELLA TOSSINA

Farmaco noto ormai dagli anni ’80, la tossina botulinica viene utilizzata in vari campi medici:

  1. Otorino: per acufeni di origine muscolare, mioclono, palato molle.
  2. Oculistica: per trattare blefarospasmi e strabismo.
  3. Neurologia: per la cura di tic nervosi e di cefalee che originano dalla contrazione di gruppi muscolari (ad esempio, all’aggrottare le sopracciglia).
  4. Urologia: in caso di spasmi dello sfintere della vescica e ano.

Negli anni ’90, l’uso è stato esteso alla medicina estetica, per il trattamento dell’iperidrosi (eccessiva sudorazione) delle mani, piedi, ascelle e delle rughe dinamiche o di espressione.

Nel terzo superiore del viso, le rughe mimiche che vengono solitamente trattate sono:

  • Rughe frontali orizzontali, originate dalla contrazione del muscolo frontale;
  • Rughe glabellari oblique e verticali e rughe orizzontali contorte tra la glabella e la radice del naso causate dai muscoli corrugatore del sopracciglio e procero;
  • Rughe perioculari sotto-orbitarie e del canto laterale dell’occhio (zampe di gallina) originate dai muscoli orbicolari dell’occhio

Nel terzo inferiore del viso, invece, le rughe mimiche trattate sono:

  • Solchi nasolabiali o nasogenieni originate dai muscoli elevatori del labbro superiore e muscoli zigomatici;
  • Rughe verticali (codice a barre) e rughe perilabiali radiali, originate dal muscolo orbicolare della bocca;
  • Solchi labio-genieni e rughe della marionetta causate dai muscoli triangolari delle labbra, muscoli mentonieri e depressori del labbro;

Il trattamento, poco doloroso, richiede in genere, circa 15-30 minuti, con scarsa visibilità dei siti di inoculo sul viso e possibilità di ritorno alla vita sociale immediato.

I risultati cominciano ad essere visibili entro i primi 4 - 6 giorni e tenderanno a stabilizzarsi nei successivi 15 giorni. Il massimo effetto si raggiunge dopo 20 giorni e persiste nel tempo, per circa 4-6 mesi.

Al fine di ottimizzare e prolungare i risultati raggiunti, è possibile ripetere la seduta a distanza di 6 mesi.
L’effetto risulta più duraturo nel corso dei trattamenti successivi. Ciò dipende da una minore attività muscolare che comporta il minore approfondimento nel tempo delle rughe preesistenti. La proteina botulinica svolge, pertanto, una influenza positiva sull’aspetto della cute, dovuta al blocco delle ghiandole sebacee, innervate da fibre colinergiche, comportando un miglioramento della grana tissutale.

Subito dopo il trattamento è possibile riprendere immediatamente le proprie abituali attività, ma vanno osservati alcuni accorgimenti:

  • Non bisogna sfregare o massaggiare l’area trattata per le 24 ore successive;
  • Non si deve applicare nessun tipo di trucco per 8-12 ore;
  • Non ci si deve sdraiare, né praticare attività fisica per 8-12 ore;
  • Non indossare caschi o copricapi che comprimano la fronte;
  • Non sottoporsi a saune, bagni turchi o altri trattamenti estetici per almeno 5 – 6 giorni;

Bisogna consigliare al paziente di esercitare i muscoli trattati (ad es. aggrottando la fronte o sollevando le sopracciglia) per 2-3 ore successivamente al trattamento al fine di favorire l’azione del farmaco.

Gli effetti collaterali sono in genere transitori e di grado lieve o moderato. Eventuali gonfiori ed edemi nei siti di iniezione tendono a scomparire entro poche ore dal trattamento, In rari casi si ha arrossamento nell’area di iniezione che scompare in breve tempo. Sono possibili mal di testa per qualche ora.
In caso di diluizioni eccessive o tecniche di iniezione improprie,si può avere un temporaneo abbassamento della palpebra o di una delle sopracciglia. La scelta di un medico iniettore esperto potrà ridurre al minimo il rischio di tali effetti collaterali.

In conclusione il trattamento con proteina botulinica rappresenta un valido strumento per la correzione delle rughe mimiche del volto. La possibilità di personalizzare il trattamento lo rendono un metodo efficace anche nella correzione di eventuali disimmetrie del volto. In mani esperte rappresenta uno strumento utile, efficace e concretamente sicuro.

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Quando la pelle invecchia, essa cambia caratteristiche perdendo elasticità, luminosità e turgore, con la comparsa di rugosità più o meno evidenti.

Ecco perché trova indicazione l'utilizzo della biorivitalizzazione, tecnica iniettiva che si basa sull'utilizzo di formulazioni contenenti un pool di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine, atto a:

  • Regolare l'idratazione della pelle;
  • Stimolare la formazione di collagene ed elastina;
  • Proteggere la cute dall'aggressione di agenti esterni;

La biorivitalizzazione è un trattamento iniettivo che può essere eseguito con tecnica:

  • A tappeto;
  • A microponfi;

Come si fa il trattamento

Previa detersione adeguata della cute, nella zona da trattare si applica una crema o lozione anestetica, associata all'uso di ghiaccio per ridurre al minimo l'eventuale disconfort.

Tramite tecnica invettiva si eseguono tante piccole punture con deposito del liquido rivitalizzante in corrispondenza delle zone maggiormente rilassate e limitrofe, trattando viso, collo, décolleté, mani e eventualmente tutto il corpo.

Il ciclo di trattamento prevede solitamente 2 sedute distanziate di 15 gg una dall'altra, una terza applicazione dopo 30 gg ed infine una a distanza di 3  - 6 mesi. Per le pelli più mature il trattamento prevede sedute più ravvicinate e a cadenza semestrale.

Dopo il trattamento

I vantaggi di questa metodica sono quelli di essere semplice, efficace e quasi indolore con rapida ripresa dell'attività lavorativa e sociale nei giorni successivi.

Gli effetti collaterali sono minimi e comprendono un lieve arrossamento della cute, con minimo edema localizzato nel punto di inoculo della sostanza, che tendono a scomparire di solito nell'arco di 12 - 24 ore dal trattamento.

Occasionalmente possono persistere piccole ecchimosi di modeste dimensioni dovute all'accidentale rottura di capillari, che però si attenuano spontaneamente nell'arco di 5 - 6 giorni.

Questa tecnica inoltre è idonea a tutti i tipi di pelle ed è attuabile su piccole e grandi superfici cutanee, restituendo alla pelle l'idratazione, la tonicità e l'elasticità perdute con visibilità dei risultati già dopo la seconda seduta. 

Controindicazioni

  • Allergia ai prodotti utilizzati;
  • Infezione herpetica in fase attiva;
  • Gravidanza e allattamento;

  • Patologie cutanee in atto (eczema, psoriasi, etc.);

  • Malattie autoimmuni;

  • Patologie tumorali in atto;

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La fosfatidilcolina è una molecola estratta dalla soia. E' uno dei principali costituenti delle membrane cellulari, di cui regola fluidità, permeabilità ed integrità fisiologica. Questa molecola è una sostanza totalmente naturale ed è priva di effetti collaterali (salvo sensibilità od allergia alla soia, o ad altri componenti con i quali la fosfatidilcolina si trova miscelata).

L’intralipoterapia mediante inoculo di fosfatidilcolina risale al 1995, quando la Dottoressa Patricia Guedes Rittes ne propose l’utilizzo per il trattamento degli xantelasmi, ossia piccole escrescenze grasse che si localizzano prettamente a livello delle guance e delle palpebre; da allora ne descrisse poi l’uso per le borse sottopalpebrali ed infine per le adiposità localizzate.

Al momento risulta ancora una delle tecniche più sicure ed utilizzate in tutto il mondo per il trattamento delle adiposità localizzate, poiché presenta la quasi totale assenza di effetti collaterali maggiori, con scarsi disagi per il paziente e ottimi risultati a breve e lungo termine.

Il meccanismo d’azione della molecola non è del tutto noto tuttora, ma si pensa agisca “sciogliendo” le particelle di grasso negli adipociti, le cellule che formano il tessuto grasso, maggiormente distribuito sull’addome e sulle cosce.

Le molecole di grasso così liberate dalle cellule sarebbero successivamente trasportate nel sangue da lipoproteine di trasporto e così poi eliminate dal torrente circolatorio. Essendo la fosfatidilicolina un costituente fisiologico delle membrane cellulari, è pertanto difficile immaginare un ruolo dannoso nell’organismo umano, ecco il perché è tuttora uno dei procedimenti lipolitici maggiormente sfruttati in chirurgia e medicina estetica.

L’efficacia del trattamento si basa in primis sulla selezione adeguata dei pazienti da trattare e le aree da trattare.

Gli inestetismi "elettivi" per questo tipo di tecnica non invasiva sono le adiposità localizzate, specialmente sull'addome, l'interno coscia, la coulotte de cheval ed i fianchi, nonché mento e incavo delle braccia.

Il farmaco può essere iniettato puro oppure diluito 1:1 con soluzione fisiologica oppure soluzione glucosata, riducendone così gli effetti dolorosi locali.

Previo disegno sulla cute con penna dermografica, si limita l’area da trattare, segnando sulla cute stessa i futuri punti di ingresso dell’ago, a circa 1,5-2 cm di distanza, se si utilizza la soluzione 1:1 oppure 3-4 cm se si usa la fosfatidilcolina pura; solitamente vengono preparata alcune siringhe di preparato e si utilizzano aghi sottili e piccoli di massimo 13 mm di lunghezza.

La seduta dura circa 35-40 minuti ed è poco dolorosa; al termine del trattamento la parte appare arrossata e pruriginosa, per rilascio di sostanze “infiammatorie”, ma questi sintomi scompaiono nell’arco di qualche ora, raramente possono durare più a lungo. Nei giorni successivi la parte trattata può essere indolenzita e “gonfia”.

Il ciclo di trattamenti prevede solitamente una seduta mensile, per 3 volte ripetute, se la zona da trattare è molto estesa, oppure tempi più lunghi, fra una seduta e l’altra, se la zona da trattare è più “magra”.

A distanza di circa 6 mesi si ripete abitualmente una seduta per stabilizzare i risultati.

Recentemente è stata anche introdotta la tecnica con l’uso di ago lungo, canule simili a quelle utilizzata per la liposuzione.

La procedura è la medesima, si esegue in ambulatorio, senza la necessità di anestesia, è poco dolorosa e permette di trattare aree più estese, quali addome, cosce, ginocchia, braccia, con distribuzione maggiormente omogenea del farmaco. Si usa un unico foro di ingresso e l’ago viene e spinto fino in fondo, poi con tecnica retrograda, si rilascia lentamente il farmaco nel tessuto; la proceduta viene ripetuta ventaglio per tutta la zona da trattare.

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La cute del nostro corpo contiene circa due 5 milioni di piccolo ghiandole deputate alla produzione di sudore,  che si trovano maggiormente concentrate a livello del cavo ascellare del palmo delle mani e delle piante dei piedi. Principale funzione della sudorazione è quella di regolare la temperature corporea, in quanto l’evaporazione del sudore sottrae calore al corpo e conseguentemente la raffredda.

Nella norma la quantità di sudore prodotto nelle 24 ore è variabile in funzione del clima e dell’attività motoria eseguita; in condizioni di normalità,  l’attività nelle ghiandole sudoripare si svolge in modo “silente”, diviene invece evidente in risposta a differenti stimoli fisici, nervosi, psichici, chimici e metabolici.

La sudorazione visibile interessa diverse sedi corporee, a seconda del tipo di stimolo ricevuto. La sudorazione dovuta al calore, tipica del periodo estivo, è localizzata  nella maggioranza dei soggetti a livello della fronte, dorso, collo, petto, dorso delle mani. In caso di stimoli sensoriali ed emozionali, la sudorazione può aumentare in maniera cospicua, particolarmente a carico di tre zone, quali ascelle palmo delle mani e pianta dei piedi. Questo fenomeno è noto con il nome di iperidrosi.

Esistono tre tipi fondamentali di iperidrosi:

  1. Iperidrosi primaria idiopatica (essenziale): E una forma di eccessiva sudorazione a carico delle ascelle,  dei palmi delle mani e delle piante dei piedi, di assai frequente riscontro interessando circa lo 0,5 -1% della popolazione generale.  Può essere scatenata da condizioni di stress emotivo ho stress termico, ma, in un numero elevato di casi, si verifica anche senza alcuna causa scatenante.
  2. Iperidrosi generalizzata: si può riscontrare in condizioni fisiologiche (acclimatazione, menopausa) oppure a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci, di malattie febbrili o di altro genere.
  3. Iperidrosi localizzata associata a patologie.

I trattamenti dell’eccessiva sudorazione sono identici in tutte e tre le forme.

  1. Applicazione locale di antitraspiranti: Il composto più efficace è il cloruro di alluminio, che consente un certo miglioramento soprattutto nelle forme di entità medio-grave.
  2. Asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari: questo trattamento è un intervento chirurgico, eseguibile dal chirurgo plastico in anestesia locale, eventualmente associato a sedazione, che comporta l’esito in cicatrici in forma di essere a livello di cavi ascellari.
  3. Simpaticectomia: intervento chirurgico eseguibile dal neurochirurgo che consiste nell’asportazione di alcune delle fibre nervose che innervano le ghiandole sudoripare. Può consentire miglioramenti per l’iperidrosi ascellare e palmo-plantare.
  4. Trattamento laser definitivo per iperidrosi ascellare: Nuova procedura medica che consente di distruggere selettivamente e definitivamente le ghiandole sudoripare ascellari, mediante impulsi laser vincolati da una fibra ottica inserita sotto la cute ascellare attraverso minuti incisioni.
  5. Tossina botulinica di tipo a: trattamento ambulatoriale estremamente efficace per l’iperidrosi ascellare della durata di circa nove 12 mesi,  in caso palmo-plantare circa cinque mesi. Il trattamento può essere eseguito a livello ascellare, palmare o plantare, isolatamente o invariabile associazione.

Previa applicazione di crema anestetica per ridurre il dolore localmente, nel caso del trattamento ascellare,  si eseguono 10 - 20 inoculi per lato; nel caso del trattamento palmo plantare E buona norma eseguire una anestesia tronculare per ridurre la notevole dolorabilità delle zone da trattare.

Le parti trattate successivamente possono presentare modesto gonfiore per qualche ora, oppure possono presentarsi piccoli lividi nei siti di iniezione. È frequente la sensazione di torpore a livello delle mani e dei piedi, per qualche ora, che scompare da sola. I risultati si manifestano dopo 48- 72 ore dalla seduta e durano in media 9 mesi a livello ascellare e 5 mese a livello palmo plantare.    

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Il rimodellamento della regione pubblica permette di correggere l’eccessiva sporgenza del cosiddetto monte di Venere, dovuta ad una eccessiva presenza di tessuto adiposo, e di correggere la discesa (ptosi) dei tessuti per fenomeni di invecchiamento cutaneo.

La procedura avviene in ambito ambulatoriale, previa anestesia locale o lieve sedazione, con durata di circa 45 60 minuti.

Le procedure utilizzate possono essere le seguenti: lipoaspirazione  del grasso sottocutaneo, nel caso di eccedenza del tessuto, Previo utilizzo di cannule apposite;  lifting pubico nei casi invece in cui sia presente una perdita di elasticità della cute.

Queste procedure risultano a tutti gli effetti procedure chirurgiche e devono essere eseguite da personale medico esperto. Nei giorni successivi ad entrambi gli interventi, la paziente dovrà indossare una guaina elastica, che verrà mantenuta per un periodo di almeno 3 settimane. Successivamente alla guarigione dei tessuti trattati chirurgicamente, sarà opportuno prevedere con la paziente un ciclo di radiofrequenza,  per mantenere la tonicità dei tessuti nel tempo. È buona norma inoltre applicare quotidianamente creme idratanti ed elasticizzante, per mantenere un buon turgore della cute nel tempo.

Dr.ssa Stefanie Strauss

La Dr.ssa Stefanie Strauss, si occupa di Medicina Estetica con estrema professionalitá, grande esperienza, serietá e rigore, ottenendo successi e ottimi risultati. Riceve su appuntamento per consulenze negli studi di Torino e Pinerolo.

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